April 7, 2014

twist&light per natevo da marzo nei progetti in sponsorship

è stato da poco inserito nel sito Natevo, l’innovativo marchio presentato da Flou lo scorso anno, il progetto di libreria-contenitore illuminante twist&light di marcello ziliani. chi fosse interessato a sostenerne l’entrata in produzione attraverso il sistema del crowdfounding può farlo visitando la sezione sponsorizzazioni del sito.
twist&light è un capiente contenitore verticale – per libri, oggetti, piante eccetera – e allo stesso tempo una potente piantana led a bassissimo consumo, capace di illuminare e infondere atmosfera anche a grandi ambienti.
cinque scatole metalliche ruotano liberamente, con movimento fluido e parzialmente frenato, attorno al tubo centrale illuminante, consentendo così l’accesso al contenuto da qualsiasi posizione ma permettendo allo stesso tempo all’oggetto di assumere forme differenti a seconda della loro posizione. è inoltre anche possibile configurare a piacere la sequenza dei contenitori in maniera semplicissima, così da personalizzare twist&light in funzione delle proprie esigenze funzionali ed espressive.
tanti oggetti in uno solo, diverse funzioni e collocazioni possibili ma, soprattutto, ognuna di esse svolta efficacemente: twist&light è un contenitore solido, stabile, modulabile e capiente così come un apparecchio illuminante potente, ecologico, efficiente e dalla qualità elevatissima in termini di resa cromatica e temperatura colore.
“ho incontrato Natevo circa un anno fa. stavo ragionando sul tema di progetto da assegnare agli studenti del laboratorio di design prodotto del corso di laurea magistrale in interactive design dell’università di san marino iuav, che seguo come docente a contratto, e mi sono accorto che gli argomenti contenuti nel progetto natevo potevano essere molto interessanti: sostenibilità legata al tema della doppia funzione, nuove modalità di condivisione grazie al concetto di crowdfounding, qualità, cultura di progetto e tradizione produttiva “alta” portati con sé dal marchio flou.
era inoltre fondamentale che gli studenti, al termine di un ciclo di studi di cinque anni, potessero confrontarsi concretamente con il mondo del progetto grazie alla possibilità di sottoporre il loro lavoro ad un interlocutore reale.
ho quindi deciso di verificare preventivamente come funzionava natevo inviando un mio progetto…
ed eccoci qui: il mese prossimo i migliori progetti del corso verranno sottoposti alla prima selezione natevo, twist&light invece, il mio progetto, cerca sponsorizzazioni…”

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