Pin-up a Verissimo Settembre 2011
Le avrei preferite a “L’Infedele” ma anche a “Verissimo” fanno la loro figura!
Poltrona Pin-up in poliuretano schiumato integrale prodotta da Infinity.
17 Settembre 2011
Ciao Bruno
Poco prima della fine di febbraio è morto Bruno Rainaldi.
Era un designer raffinato e geniale, uno splendido compagno di lavoro, un amico di quelli che ami intensamente e con cui ti mandi a cagare con lo stesso trasporto.
Mi mancherà un bel po’.
Ciao Bruno.
Glocal Design
Nella edizione invernale della rivista AB è comparso l’articolo “la parola agli oggetti” a firma di Lucilla Perrini in cui tre designer bresciani raccontano la filosofia e le sfide del loro mestiere. Oltre a me si raccontano anche Antonio Gardoni e Sergio Mori. Un trittico di designer che da Brescia porta progetti di ottima qualità in giro per il mondo… molto glocal!
Scaletta del decennio
Sul numero … di Case da Abitare la scaletta Flo disegnata per Magis è stata inclusa tra i dieci progetti da salvare degli anni ‘00 grazie alla citazione di Mariangela Viterbo.
Onorato.
Profe!
Dopo l’interessante esperienza dello workshop di settembre scorso presso l’università di San Marino-IUAV Venezia mi è stato proposto di occuparmi del laboratorio di disegno industriale 2, corso semestrale del terzo anno. La sede non è certo dietro l’angolo, ma la qualità del programma e dei docenti coinvolti, oltre alla curiosità di affrontare un’esperienza completamente nuova mi ha spinto a buttarmi in questa avventura. Da febbraio a giugno sono quindi un profe a tutti gli effetti, nella speranza di riuscire a trasmettere ai ragazzi l’amore e il rispetto per questo mestiere difficile e appassionante. Illuso?
Bis
Donati, azienda leader nella produzione di componenti e sistemi modulari per sedute da ufficio, mi ha chiesto di occuparmi da quest’anno della direzione artistica. Compito complesso e difficile che si somma a quello già in essere con Casprini, che da quest’anno dovrò oltretutto affrontare da solo per la scomparsa di Bruno Rainaldi che mi affiancava dall’inizio.
Come sempre per me contano le persone, e quelle che ho conosciuto in Donati, come quelle della Casprini, mi sembrano particolari.
La strada viene andando, i compagni di viaggio ci sono, partiamo.

In occasione dell’ultimo Macef, all’interno delle aree “Buyer’s Club” allestite da Valeria Randazzo e Giulia Gandini, era presente un nutrito gruppo di sedute disegnate da Marcello Ziliani. Sono state viste, tra le altre, una coppia di poltroncine Bubble per Sintesi, gruppi di Tiffany, Caprice e Azhar (attorno al tavolo Atatlas) di Casprini così come le poltrone Tiffany lounge, infine una ricca rappresentanza di poltroncine Pin-up disegnate per Infiniti. Presenzialiste!
San Marino Design Workshop 2010
Il design e i borghi antichi – Laboratorio Montegiardino
Il Corso di laurea in disegno industriale dell’Università degli studi della Repubblica di San Marino ha organizzato anche quest’anno San Marino Design Workshop 2010, 8 workshop che dal 13 al 18 settembre hanno coinvolto un gruppo selezionato di studenti e designer noti a livello internazionale. La scelta del tema Il design e i borghi antichi si colloca nel contesto di un programma di relazioni e di collaborazioni con alcune realtà istituzionali e produttive che l’Università sta da tempo potenziando: istituzioni e imprese geograficamente vicine al suo luogo d’insediamento, selezionate in base all’attenzione dimostrata verso ambiti di ricerca e di sperimentazione. Il luogo scelto quale ambito d’intervento è il piccolo insediamento medievale di Montegiardino, uno dei 9 Castelli della Repubblica di San Marino. L’antico borgo, il cui nucleo storico è stato recentemente ristrutturato si pone quest’anno quale laboratorio di analisi, ricerca e studio. L’interesse particolare per questo contesto è dato anche dalla recente presentazione del Piano di recupero del centro storico e da una proposta del Capitano di Castello. Lo spazio della città medievale viene indagato nella sua duplice valenza di organismo fragile al contatto con il moderno e sistema forte in virtù di un consolidato carattere monumentale. Il disegno industriale si confronta quindi con la stratificazione della storia affiancando nuovi segni alle numerose e ben conservate tracce e memorie ancora riconoscibili, in vista di una nuova immagine di accoglienza e fruizione collettiva.
A Marcello Ziliani è stato chiesto di esplorare con gli studenti il tema dell’ecomobilità. Affrontare questo tema applicato alla realtà di un piccolo borgo medievale e del suo territorio nel breve spazio di un workshop della durata di una settimana aveva tutte le caratteristiche della scalata impervia. Per fortuna il Castello in oggetto si chiama Montegiardino, per cui al concetto di salita (un caso?) si fonde quello di promessa di delizie al termine della stessa… Il lavoro con gli studenti è stato impostato con l’obiettivo di privilegiare l’esperienza del percorso di progetto rispetto alla ricerca di un risultato finito a qualunque costo, così come l’aspetto della qualità delle idee rispetto alla quantità del disegno… e tutto questo trova un senso anche in relazione al tema: Eco ovvero Qualità – Mobilità ovvero Percorso. Partendo da libere associazioni scaturite da un approccio “light” ai metodi di pensiero laterale, si sono andati focalizzando quattro percorsi che quasi naturalmente hanno occupato aree complementari di intervento, diversi per scala, approccio concettuale, strumenti e obiettivi. Tutti però sostenuti da componenti principali di progetto solide e non velleitarie (rischio che si poteva correre con un tema come questo). E nel corso del cammino ci si è anche accorti che ogni diverso percorso di progetto aveva autonomamente sviluppato affinità forti con un diverso elemento naturale: aria, acqua, terra e fuoco, a dimostrazione che non sempre tutto è casuale…. O forse sì.
Net Net da copertina
Sulla copertina del numero di giugno di CasaD una bellissima donna cattura al volo la nuova sedia Net Net presentata al salone per Casprini. Non solo da esterno, graficamente neoromantica, Net Net è realizzata in telaio in tondo d’acciaio verniciato, interamente rivestito da una rete in filo sintetico Xiloplast, intrecciato a mano.
Aperitivo con Tiffany… E poi via con lei.
Martedì 22 giugno, da Entratalibera, Marcello Ziliani presenta alla stampa Tiffany Recycled. Questa nuovissima versione della celebre sedia per Casprini cerca di dare risposte serie e concrete alle istanze di sostenibilità ambientale. Nessuna formula magica, ovviamente, ma nemmeno una semplice operazione di greenwashing o di marketing mascherato, come si potrà toccare con mano in questa occasione.
Tiffany Recycled è la versione “sensibile” della fortunata collezione di sedute realizzata utilizzando nylon che proviene dal riciclo “chiuso” degli scarti di produzione interni, riducendo così gli sprechi, contenendo l’inquinamento e riuscendo oltretutto a contenere i costi e proporre questa versione ad un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al modello standard, cosa che non sempre accade con tutto ciò che è marcato “verde”.
TIFFANY RECYCLED, SAVE THE PLANET AND SAVE YOUR MONEY.











