Marcello Ziliani
Mi sono laureato in architettura al Politecnico di Milano con Achille Castiglioni come relatore (e maestro ineguagliato), e da allora mi dedico prevalentemente al product design con particolare attenzione agli aspetti della sostenibilità, del “human-centered design” e della “producibilità agile”. Non amo gli assolutismi e le sicurezze incrollabili, mi piace parlare piano e, soprattutto, ascoltare. Credo che qualsiasi progetto sia un desiderio, una speranza di volo. Poi, in realtà, fai delle grandi corse agitando le braccia. Ma, insistendo, qualche volta dieci metri in planata riesci anche a farli. Ed è stupendo.
Il design come responsabilità, dialogo e visione.
Per me progettare significa responsabilità. Prima di tutto verso le persone, ma in egual modo nei confronti dell’ambiente, dei processi, dei committenti. La mia visione si fonda su un’idea di design profondamente consapevole, in cui l’innovazione sia motore e metodo, non fine a sé stessa ma orientata a generare soluzioni intelligenti, rilevanti e durature.
Ogni progetto nasce dall’ascolto e si sviluppa attraverso un approccio agile, flessibile, capace di adattarsi ai contesti senza mai perdere coerenza. L’uomo è sempre al centro, inteso non solo come utente finale, ma come parte di un ecosistema complesso che il design ha il dovere di rispettare e valorizzare.
Mi piace sperimentare forme e linguaggi che sfuggano alle mode passeggere, preferendo soluzioni dotate di personalità, carattere e una sobria eleganza senza tempo. Il mio lavoro si sforza di intrecciare rigore analitico e visione multidisciplinare, cercando di dare vita a oggetti che parlino di equilibrio, funzionalità e innovazione consapevole.
Per me, il design è un atto etico prima ancora che estetico: un gesto responsabile che deve, fosse anche solo per incrementi omeopatici, migliorare la vita, generare valore e promuovere cultura.
Amo sviluppare progetti che contengano elementi di innovazione, non fine a sé stessa ma orientata a generare soluzioni intelligenti, rilevanti e durature.
Marcello Ziliani nasce a Brescia nel 1963 sotto il segno dei pesci. Nel 1988 si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Da allora si dedica prevalentemente al design di prodotto sviluppando progetti per i settori dell’arredamento, dell’illuminazione, del complemento, del bagno, dell’ufficio e della prima infanzia, occupandosi inoltre di art direction, design coordination, allestimenti, comunicazione.
Come tutti, chi più chi meno, ha messo da parte la dotazione minima indispensabile di premi e riconoscimenti, ha tenuto conferenze, workshop, fatto parte di giurie, partecipato a mostre.
Recentemente ha ricevuto l’Archiproducts Design Award ADA 2018, 2021 e 2023, il Big See Production Design 2023, il Good Design Award 2017 e 2019, l’Iconic Award 2019 dal German Design Council, due European Product Design Award 2019, il Red Dot Design Award 2020 e 2025, il German Design Award 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024 oltre a tre progetti nell’ADI design Index.
Ha firmato progetti per Alf Dafrè, Allibert, BBB, Bertocci, Bossini, Calligaris, Casprini, Ciacci, Ciatti, Crassevig, Creative Cables, Domitalia, Donati, Ethimo, Flex, Flou, Flos, Frascio, Geuther, Inglesina, Infiniti, ISA, Krios, Krover, Lanzini, Magis, Modo e Modo, Norda, Olympia, OMP, Opinion Ciatti, Pali, Parri, Pedrali, Pinti Inox, Progetti, Rapsel, Roche Bobois, Scab Design, Schönhuber Franchi, Sintesi, Techimpex, Vanini, VeryWood, Views International, Visentin, Wever & Ducrè, Zago.
Insegnamento
Dopo alcune esperienze precedenti, dal 2011 al 2023 sono stato docente, all’Università di design di San Marino, del laboratorio di design prodotto del terzo anno. Dal 2023 tengo un corso su materiali, sostenibilità e tecniche di produzione all’ITS Academy Machina Lonati di Brescia.
La mia passione per l’insegnamento, concepita non certo con obiettivi “accademici” ma come strumento al servizio delle nuove generazioni di progettisti, ha come focus l’approfondimento e la sperimentazione di strumenti di progetto efficaci per affrontare con la necessaria coscienza e responsabilità una disciplina, quale quella del design di prodotto, che può e deve porsi come centrale in relazione a scenari culturali, economici, sociali ed ecologici in continua e profonda trasformazione.
Strumenti fondamentali sono quindi le tematiche relative al Design Thinking, al Pensiero Laterale, ma anche quelle del Behavioural Design così come, imprescindibili, quelli per il corretto approccio alla sostenibilità, con particolare attenzione alla metodologia di analisi di ciclo di vita del prodotto. Ultimo, ma non ultimo, indispensabile attrezzo di progetto è infine per me la capacità di orientarsi con competenza e consapevolezza nel panorama dei materiali e delle tecniche di produzione normalmente praticate nel settore della produzione di oggetti, argomento primario dei miei attuali corsi all’ITS Machina Lonati.
Team
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Progetto, strategia, marketing
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Progetto, engineering, modellazione
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