Audrey cutlery Set

2023

Audrey è stata la mia prima esperienza nel settore della posateria. Una collezione completa di posate per la quale il lavoro si è focalizzato fin da subito sulla ricerca di un linguaggio formale che trasmettesse eleganza e raffinatezza. Queste caratteristiche sono sublimate nelle linee fluide, morbide e allungate che trovano nella sezione laterale la nota di originalità grazie alla variazione di spessore chiaramente percepibile in prossimità del colletto, elemento di particolare ricchezza. Un linguaggio sofisticato e dalla spiccata personalità che trasmette la sensazione di qualcosa di unico che però appartiene anche, in qualche modo, alla nostra memoria.
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Audrey è nata per caso, ma non a caso.
Nel 2019, in studio, la mia attenzione è stata attirata dal campione di gamba di una nostra sedia lasciata da qualcuno sul tavolo da lavoro. La forma di questo elemento, visto in orizzontale, con la sua geometria a sezioni ruotate tra i due estremi conteneva l’immagine di qualcosa d’altro. Qualche schizzo, un confronto con i miei collaboratori ed ecco emergere le forme di un coltello da tavola molto particolare, che poteva costituire l’elemento da cui partire per sviluppare una collezione di posate. Non mi ero mai cimentato con questo tema ma capii presto che era una faccenda molto, molto complessa. Vincoli di tutti i tipi, le dimensioni, gli spessori, il peso, il bilanciamento, la funzionalità, l’ergonomia, e il tutto sotteso alla necessità di creare un insieme espressivamente armonico e coerente tra elementi che hanno forme e funzioni molto differenti tra loro. 

2QH6 AUDREY VELVET COPPER AMB
AUDREY VELVET TOTAL BLACK AMB
AUDREY VELVET HONEY AMB
AUDREY MYSTIQUE AMB ph Claudio Sambinelli
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Ci siamo anche resi conto che una posata è tra i rarissimi oggetti che coinvolgono nell’uso praticamente tutti i sensi: la vista ovviamente, e poi il tatto attraverso la manipolazione e la gestualità ma anche attraverso il contatto con labbra e lingua, recettori delicati e sensibili che coinvolgono inevitabilmente anche il gusto, di cui le posate sono il medium, per finire con l’udito sollecitato dal suono, o dal rumore, generato con piatti e stoviglie.
L’obiettivo era trovare la risposta efficace ad ogni singola istanza senza che questa comportasse ricadute negative sulle altre. Per esempio, l’eleganza ispirata dalle forme emerse nell’elaborazione del coltello non doveva confliggere con la facilità di manipolazione e uso o con la piacevolezza del contatto con mano e bocca. Per questo ogni funzione è stata elaborata in numerosissime varianti successive, prototipate in scala reale per poterne sperimentare concretamente l’efficacia nelle differenti situazioni d’uso, fino ad ottenere il risultato ottimale.
E così la forchetta è “facile” per mangiare gli spaghetti e “morbida” quando è in bocca, il coltello permette di tagliare con naturalezza e senza sforzo, il cucchiaio consente di sorbire il brodo senza “sbavature”. E così via. Ogni funzione doveva funzionare, e funziona.
Allo stesso tempo con Audrey si ha la sensazione di avere in mano degli oggetti preziosi ma che non intimidiscono, che anzi comunicano una sensazione di piacevolezza e di confort.

Per la collezione Audrey abbiamo sviluppato anche un coltello da bistecca, un sofisticato attrezzo da taglio che interpreta perfettamente il linguaggio espressivo della collezione pur sviluppando una sua spiccata personalità e individualità. 
come per le altre funzioni la parte terminale del manico, piatta e arrotondata, favorisce l’efficacia dell’impugnatura e un uso sicuro e confortevole in ogni condizione.

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AUDREY AMB D
AUDREY AMB E
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Per questi coltelli da bistecca abbiamo pensato a un accessorio in legno, utilizzabile anche per altre collezioni come per esempio Kobe, molto funzionale, perfetto per tenerli ordinati nel cassetto ma anche per averli a disposizione appesi a una barra o direttamente sul piano di lavoro. E anche per portarli direttamente a tavola.

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