Audrey è nata per caso, ma non a caso.
Nel 2019, in studio, la mia attenzione è stata attirata dal campione di gamba di una nostra sedia lasciata da qualcuno sul tavolo da lavoro. La forma di questo elemento, visto in orizzontale, con la sua geometria a sezioni ruotate tra i due estremi conteneva l’immagine di qualcosa d’altro. Qualche schizzo, un confronto con i miei collaboratori ed ecco emergere le forme di un coltello da tavola molto particolare, che poteva costituire l’elemento da cui partire per sviluppare una collezione di posate. Non mi ero mai cimentato con questo tema ma capii presto che era una faccenda molto, molto complessa. Vincoli di tutti i tipi, le dimensioni, gli spessori, il peso, il bilanciamento, la funzionalità, l’ergonomia, e il tutto sotteso alla necessità di creare un insieme espressivamente armonico e coerente tra elementi che hanno forme e funzioni molto differenti tra loro.