O’Clock è stato concepito come una tavolozza aperta ad essere personalizzata da differenti designer e artisti. Il quadrante è stato infatti interpretato da Constantin Grcic, Tullio Pericoli, Sottsass Associati, Emilio Tadini, Guido Morozzi, Christoph Radl.
L’idea innovativa che ha portato al progetto di O’Clock è nel sistema di collegamento tra il quadrante e la calotta trasparente, mutuato direttamente dal mondo del packaging.
I due componenti, ottenuti da termoformatura di sottili lastre, si uniscono grazie a dei “bottoni” ricavati direttamente nella stampata. Una volta uniti i due pezzi si ottiene una figura di grande solidità e robustezza.