Mi ha sempre incuriosito la constatazione, tra il serio e il faceto, che, escluso l’ambito della fisica teorica, esista una sola categoria di oggetti che abbiano potenzialmente quattro dimensioni: gli orologi. Sono infatti gli unici che assommano alle tre dimensioni spaziali anche quella temporale. Ma la stragrande maggioranza di essi disattende questa potenzialità, essendo basata su di un quadrante piatto con lancette che ruotano sullo stesso piano: si perde così una dimensione spaziale e si ricade nelle banali tre dimensioni di tutti gli altri. Se ci si pensa, gli strumenti di calcolo del tempo più antichi, come meridiane e clessidre, erano giustamente quadridimensionali, e non si capisce perché i loro più evoluti eredi non debbano esserlo.